11 ottobre, 2007

tratto dal blog di beppe grillo "Domenica 14 ottobre si terranno le primarie delle salme. Una firma un euro l’una. Prezzo modico.Per la prima volta in Italia si terranno delle pre-elezioni con un candidato unico. Nessuna agenzia di scommesse accetterebbe una puntata sulla vittoria di un candidato che non si chiami Veltroni.Il Topo Gigio di: “Cosa mi dici mai...” ha dichiarato di questa grande giornata marketing della partitocrazia: “Ci sarà un giovanile entusiasmo, ma sarà una giornata molto bella senza precedenti: per la prima volta ci sarà una platea composta per metà di donne; per la prima volta i sedicenni andranno a votare e, come mai prima, ci sarà tanta società civile”. E anche tanto formaggio per tutti...Se Prodi ti addormenta, Topo Gigio ti rende lieto, è un aggettivo senza sostantivo, lieve come un palloncino. Domenica ci saranno un milione, forse due milioni, di votanti? Qual è il numero minimo per evitare il dolce fallimento delle primarie?Veltroni fa il sindaco di Roma, un incarico di grandi responsabilità. Veltroni è ospite fisso da mesi negli studi televisivi e fa tre interviste al giorno. Un impiegato di un’azienda privata se dedicasse il tempo di Topo Gigio a un’altra attività sarebbe licenziato in tronco.Il 15 ottobre Veltroni sarà di fatto segretario del Pd. Con i maggiori impegni che dovrà affrontare continuerà a fare il sindaco? Si!E noi a pagargli lo stipendio"

01 ottobre, 2007

lost

lost Lost è un serial televisivo statunitense di avventura/thriller prodotto a partire dal 2004, ambientato su una misteriosa isola tropicale in cui si ritrovano i sopravvissuti di un incidente aereo.
Il serial, le cui riprese si svolgono principalmente sull'isola di Oahu (Hawaii), è prodotto negli Stati Uniti dalla ABC, Bad Robot Productions e Grass Skirt Productions. La storia è stata scritta da J.J. Abrams, Damon Lindelof e Jeffrey Lieber mentre la musica è opera di Michael Giacchino.
Lost si è aggiudicato il Golden Globe per la miglior serie drammatica 2006.
In Italia sono state trasmesse le prime due stagioni da SKY sul canale Fox in anteprima ed in seguito da Rai Due. In Svizzera viene trasmesso dalla TSI. Lost ha ottenuto un notevole successo sia di pubblico sia di critica, ricevendo diversi riconoscimenti, tra cui un il sopra citato Golden Globe ed un Emmy.
Il produttore esecutivo della serie Carlton Cuse, ha detto che fissare la data per il gran finale sarebbe stato l'ideale per il team per sviluppare al meglio la storia con tutti i misteri e gli enigmi irrisolti.
Nell'intervista rilasciata Damon Lindelof e Carlton Cuse spiegano: "Questa storia ha un inizio, una parte centrale e una fine, annunciando esattamente quando la serie finirà, sarà possibile far proseguire la vicenda nella giusta direzione al giusto ritmo".
Sempre Cuse proponeva il 100esimo episodio come gran finale, quindi l'arrivare alla quinta stagione. Il presidente dell' ABC si è dimostrato però contrario. Ha dichiarato che, se fosse stato il caso, avrebbe cercato nuovi produttori per far continuare la serie. Alla fine è stato raggiunto l'accordo ed è stato annunciata la fine di Lost prevista per il 2010. La notizia è ufficiale, sono state previste altre 3 stagioni da 16 episodi, per un totale di 48 puntate.

l'amore che non c'è

Quando l'amore fra due esseri umani assume caratteristiche riconducibili al romanticismo (struggimento, comunione, affetto, passione anche fisica), questo viene definito amore romantico, per distinguerlo dal sentimento d'affetto verso i membri di una famiglia o verso altri esseri umani, o anche tra esseri umani e animali domestici.
Il termine amore viene anche utilizzato per definire l'intensa passione per qualcosa (un'attività, un oggetto), o come forma di dedizione totalizzante a un'ideale, per es. spirituale o religioso.
Il gesto della condivisione disinteressata di qualcosa di proprio con un altro, è solitamente inteso come un gesto d'amore.
Il dibattito sul significato di amore nella lingua italiana è ampio, il termine racchiuderebbe comunemente le seguenti sfaccettature:
amore famigliare, verso familiari o parenti
amore per gli amici
amore per sè stessi
amore romantico
amore sessuale (considerato da alcuni più un istinto che una vera e propria forma d'amore)
amore platonico, amore romantico verso qualcosa o qualcuno in cui un eventuale coinvolgimento fisico è solo un mezzo per raggiungere l'amore spirituale
amore caritatevole (detto anche bontà o misericordia), aiutare i bisognosi, gli affamati, gli animali feriti
amore ideale, per qualcosa di astratto o inanimato, come un'idea o un obiettivo
amore politico o sociale, per i propri principi, la propria nazione o patria, la propria dignità, il proprio onore e l'indipendenza
amore di fede verso qualche essere divino o Dio (detto anche devozione)

30 settembre, 2007

l'antipolitica

In questi ultimi tempi si parla molto di antipolitica, un termine coniato ad arte per inquadrare un fenomeno evidentemente recente il cui scopo è quello di indicare un atteggiamento di sfiducia e di rifiuto morale verso una “scienza che ha per oggetto la costituzione, l’organizzazione l’amministrazione dello stato e la direzione della vita pubblica”. La politica in se non è ne buona ne cattiva, la politica diventa cattiva quando è motivata e dalla conservazione e dalla gestione di un potere non più espressione di una collettività ma espressione di un potere indirizzato da interessi personali e di partito, motivata da interessi clientelari ed economici. I politici si nascondono dietro un termine, lo fanno per spostare l’attenzione sulla politica e non sulle proprie responsabilità, lo fanno per confondere i più deboli, coloro che hanno paura di partecipare ad una verità che ormai non è più una loro esclusiva. Ci si scandalizza se si usa questo termine “antipolitica” come se i politici stessi avessero dato dimostrazione della loro onestà tale da meritarsi il nostro rispetto. L’antipolitica rispecchia semplicemente l’attuale decadimento morale di una “classe politica” per la maggior parte priva di qualsiasi indirizzo etico e morale e che legittimata dal voto abusa di questo potere considerandolo come veicolo di virtù e di privilegio realizzando intorno a se forme di controllo indirizzate alla conservazione di tale autorità al fine di perseguire scopi ed interessi che non hanno niente a che vedere con il benessere pubblico.